lunedì 3 settembre 2012

Benvenuto, Settembre!

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Settembre è il mio mese preferito, e non solo per i colori e i sapori, che sono in assoluto i miei prediletti. Per me rappresenta il ritorno all’attività dopo tre mesi di… dura vacanza (potete immaginarvi… ), per cui è il benvenuto di cuore. Tre mesi di vacanza, diciamocelo, sono sin troppi. Io ho la fortuna di scrivere da casa, anche per lavoro, però ci sono dei momenti in cui avrei bisogno di concentrarmi anche in estate, e avendo tutti i bambini a casa, è praticamente impossibile.

Per loro, poi, tre mesi sono un’istigazione a delinquere. Non si può pretendere che facciano i compiti tutti i giorni alla stessa ora zitti e buoni come se andassero a scuola. Non si può del resto nemmeno portarli al lago tutti i santi giorni. L’attività regolare manca soprattutto a loro, e secondo me due mesi di stacco basterebbe ed avanzerebbero per tutti. C’è da dire che l’estate ha assicurato per tutti loro, e anche per la mamma – un po’ meno per il papà, povero, che aveva consumato già tre settimane di ferie sotto il parto di Giobino – un bel po’ di riposo, colmando un credito di sonno che avevamo accumulato tutti quanti in un lungo anno denso di impegni e culminato con la nascita del sesto poppante, del battesimo e della cresima di Enrico, senza contare tutti i saggi musicali di tutti quanti in giugno. Ad ogni modo siamo arrivati finalmente al termine di queste lunghe ferie estive ed è giunta l’ora di cominciare a riorganizzarci, e fare i preparativi per un nuovo anno scolastico mi mette sempre di buonumore!

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Quest’anno sarà pieno di novità per la famiglia bionica ^^. In primis per Carolina, che frequenterà la prima elementare. Lei è contenta, anzi non vede l’ora. Il 6 di settembre sarà il suo compleanno, e fra i miei figli è l’unica che per adesso inizia a sei anni compiuti: Enrico e Teresa sono andati a scuola un anno in anticipo, Stefano compie gli anni in novembre. Lei è la quarta e secondo me si trova nell’epoca giusta per affrontare la prima elementare, né troppo presto né troppo tardi. Non che per gli altri ci sia stato qualche problema, ma ognuno ha i suoi ritmi ed è giusto rispettarli e per Carolina va bene così, anche perché ha avuto modo di frequentare l’ultimo anno dell’asilo nella nuova struttura che è il maggior bacino d’utenza per le elementari comunali sotto casa (prima andavano tutti in una scuola privata) e così si è fatta tante nuove amiche con cui si ritroverà in prima.

Le altre novità sono, o meglio potrebbero essere (usiamo il condizionale per scaramanzia…) lavorative per la mamma bionica. Incrociamo le dita! Al momento sto aspettando alcune risposte che potrebbero essere veramente interessanti, ma ho in mente anche il “lancio” di un paio di progetti autonomi che sono sicura vi piaceranno di sicuro. Poi si parla di ritorno sui libri sempre per la sottoscritta, ma anche di nuovi campi di interesse anche per il papà... E poi l’ingresso di Agostino nella classe propedeutica del liceo musicale, il giro degli strumenti per Carolina, il secondo esame di solfeggio per Enrico, la prima classe di solfeggio per Teresa, il secondo anno di chitarra per Stefano, il doposcuola lungo, la piscina la cui prima rata è un bellissimo regalo della nonna Nina, il catechismo perché Stefano a maggio farà la prima comunione… ma anche il battesimo del cuginetto Alberto, e la mamma deve riuscire a fargli le bomboniere!

Insomma, da lavorare ce n’è per tutti. E a me, non so, il ritorno alla piena attività mette un’allegria senza pari! Senza contare che il rientro all’asilo, a scuola e alle varie attività segna anche il ritorno in pista della mamma la mattina presto, e la chiacchierata con l’amica del cuore alle otto in punto mi mette sempre di buonumore.

Quello che mi piace meno è il fatto che dovrò ricominciare a fare quattro lavatrici al giorno, e pulizie a tutto spiano. Ho una casa che, alla fine dell’estate, sembra stata devastata da un tornado. Avrei voluto reimbiancarla ma non ce l’abbiamo fatta e ho scritte sui muri ovunque. So solo che quest’inverno mi metterò di buzzo buono a frequentare tutti i siti possibili ed immaginabili di fai da te, scrap, cucito e chi più ne ha più ne metta perché quest’anno voglio abbellire il più possibile il mio nido d’amore… ed invitare le mie amiche a prendere un caffè senza dovermi appoggiare continuamente ai muri per nascondere i graffiti d’autore! ;)

Rimanete collegati… domani arriva una ricettina molto interessante per le mamme che hanno undicenni a carico ;). E famiglie numerose da accontentare con poca spesa e tanta resa!

7 commenti:

monica pennacchietti ha detto...

Finalmente la mia Laura sta per tornare!!E come al solito sta mamma bionica mi fa sentire meno sola..perchè anche io sono del partito:TROPPE VACANZE!! sono ingestibili,i bimbi si annoiano,soprattutto se si fa parte di una normalissima famiglia,dove di certo non si può stare in vacanza tutti e tre i mesi estivi.Le mie soffrono dopo un pò la mancanza di attività e io stessa mi impigrisco.Per me l'inizio dell'anno e ogni primo settembre.Mi ricarico,mi riempio di propositi e la vita mi sembra sempre più bella.....Laura,avanti tutta!!
Un abbraccio
Monica

Palmy ha detto...

Bellissimo racconto! Non so ma sulla necessità della scuola come aiuto per gestire i figli ho qualche perplessità. Ricordo che da piccole mia mamma portava me e le mie sorelle (in tutto 5) al mare e di pomeriggio si giocava. Era bello passare dei mesi senza scuola. L'unschooling è come la notte, sembra che non si faccia niente ma dormendo si riacquistano energie e forze.

Aline SF ha detto...

Adoro leggerti! Mi metti sempre di buonumore :)

monica pennacchietti ha detto...

Palmy,forse mi sono espressa male.Lungi da me il delegare alla scuola la gestione delle mie figlie.Con quello che ho patito per averle ci mancherebbe solo che non sapessi dove mettere le mani.Il mio discorso era un altro,anche finalizzato ai tempi in cui viviamo.Penso che le nostre infanzie abbiano dei sapori diversi rispetto a quelle dei nostri figli.Anch'io ho avuto una mamma che mi portava quasi tutti i giorni al mare (nb- un'ora e mezzo di viaggio).Ma certe volte mi annoiavo e lo dico senza problemi.Ho avuto poi la fortuna di conoscere il metodo scolastico svizzero.Un mese di vacanze estive e basta.Il resto?Diluito durante l'anno per consentire all'alunno di calibrare le sue forze e riposarsi.da settembre a dicembre quante sono le occasioni di riposo per i nostri bimbi?E da gennaio fino a Pasqua?le mie arrivano stanche.Quindi per me sarebbe un sistema più valido del nostro!Ecco,questa è la mia esperienza!Senza polemica ovviamente! ^_^

Insubre ha detto...

quasi 3 mesi di vacanze sono effettivamente troppi ! noi abbiamo la "fortuna" di lavorare in casa, però ci sono i pro e i contro.
Possiamo tenercelo a casa ma per necessità lavorative deve giocare da solo nella cameretta e quando finiamo, nel tardo pomeriggio si esce o prima si fanno i compiti. Il nostro piccolo è bravo: li ha già finiti tutti !
peccato che la scuola non preveda anche un "pre-scuola", una specie di scuola estiva in agosto....
come sempre Laura per noi è un mito e un esempio da seguire !
CONTINUA COSI' :D

Palmy ha detto...

@ Monica: certo, ora ho capito meglio. Hai ragione, le vacanze potrebbero essere anche centellinate durante l'anno, non dispiacerebbe neanche a me che sono insegnante...

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Volevo proprio dire questo anch'io, e cioè che le vacanze sono utilissime per riposarsi e rigenerarsi, ma che sono calibrate in maniera sbagliata. Sono troppe in estate, anche per una mamma come me che nonostante sia a casa, non ha né giardino né la possibilità di portare tutti i giorni fuori i bambini. Mio marito fa dei turni molto particolari essendo medico, per cui capitano settimane in cui si ritrova a coprire i colleghi in ferie e fa tre giorni di guardia su sette; questo significa che dovrei portare da sola tutti al lago ma non ce la farei mai, primo perché sono 3/4 d'ora in macchina andata e ritorno, secondo perché non so nuotare ^^ e avrei paura a vederli tuffare in batteria tutta sola. Poi c'è il discorso casa: io non ho nessuno che mi faccia i mestieri, devo fare tutto da sola, quindi non posso sempre stare fuori casa... e comunque questa vita per tre mesi di fila è snervante, anche perché alla fine lasci perdere molte cose a cui non riesci a stare dietro e immancabilmente te le ritrovi tutte assieme da sistemare quando sei agli sgoccioli: un incubo.

Poi, da mamma che osserva i suoi figlioli, noto che a loro manca la regolarità delle giornate scolastiche. A casa la mamma per quanto sia rigorosa è pur sempre la mamma, non è né la maestra né la professoressa, per cui fino ad un certo punto ci si può imporre ma alla fine fai cadere le armi, è una lotta impari, soprattutto se sono cinque che si coalizzano a giocare a tutto il giocabile ^^ mentre tu devi allattare e non c'è santo che tenga. E loro stessi non vedono l'ora di tornare a scuola: un motivo ci sarà! Ecco, io me li terrei molto più volentieri a casa un mese intero sotto Natale a fare i biscotti, a bere la cioccolata calda, al calduccio con me che li penso sempre fuori con un freddo cane... non è bello farli uscire con meno tre gradi. Sarà vero che l'estate è calda, ma anche l'inverno è freddo e io vorrei che i miei bambini potessero riposare in maniera più equa durante l'anno. E anch'io arrivare meno con la lingua di fuori ^^ sia a metà giugno sia per contro a metà settembre...

Un abbraccio a tutte, siete tanto care.

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