mercoledì 4 luglio 2012

Organizzazione atto secondo: la strategia del tagliare e dell’accorciare

DSCN8735[1]Sono ormai tre settimane quasi fatte alla chiusura delle scuole e mi trovo a fare i primi bilanci dal punto di vista dell’organizzazione.
Ieri sono rimasta colpita da questo post di ItalianMom in cui giustamente Costanza, che da quanto ho capito come me è freelance e esattamente come me ha deciso di non affidare la prole a nessun campus estivo, afferma di ridurre drasticamente il lavoro durante le vacanze. E’ vero, se non si hanno aiuti esterni e costanti da parte dei nonni, e se per motivazioni varie – economiche e logistiche sicuramente, ma anche se non si è convinti della bontà e dell’utilità di far alzare sempre presto i bambini anche d’estate e sottoporli ad attività extrafamiliari manco fossero già in età da spaccare le pietre (sigh) – si decide per il… campus casalingo (leggere qui), bisogna arrendersi all’evidenza e lavorare nei ritagli di tempo (leggere: fare i salti mortali), perché, a meno di avere dei nonni moolto comprensivi sul fatto che anche le freelance lavorano in estate, tutti pensano che tu d’estate non lavori, non c’è santo (e invece tante occasioni di lavoro si trovano, nel nostro campo soprattutto d’estate, ma guarda un po’… e non è proprio periodo per lasciarsele scappare).
I ritagli di tempo non sono tra l’altro i più silenziosi. In casa mia il silenzio è una parola sconosciuta. In verità la notte sarebbe l’ideale per scrivere perché tutti, ma proprio tutti, se la ronfano della quarta (anche Giobino, che a tre mesi e mezzo si fa anche nove ore filate di sonno e non chiedetemi perché: non lo so nemmeno io). Solo che fra questi tutti ci sono anch’io, stremata dalla giornata, per cui non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di lavorare di notte. Io di notte dormo e tanti saluti, ho bisogno di ricaricare le pile, e che cavolo.
E allora, quando si scrive? La mattina presto, se mi alzo presto ovviamente, oppure in spiaggia, o la sera tardi. Quando prendo il caffè dopo aver sparecchiato. Si devono ovviamente accorciare i tempi della meditazione dei pezzi, non ci si può star su una giornata intera. Ci si deve sapere concentrare. Ecco, sto imparando a concentrarmi nei ritagli di tempo, a considerare che mezz’ora è meglio di niente e che se hai cinque minuti liberi devi farli rendere come un’ora. E’ complicato ma ce la si può fare. Tagliando le pause, i momenti in cui rimani a bocca aperta o leggi furtiva Facebook, e rispondi all’amica che ti chiede il solito consiglio del cavolo che non esistesse Facebook non le verrebbe mai in mente di chiederti. Tagliare, sfrondare, accorciare: fare economia di tempo, insomma, è la mia nuova strategia in materia, che sta dando risultati più che positivi (ti senti anche più sicura di te stessa, cercando la redazione definitiva il più velocemente possibile).
Come mi è venuto in mente di procedere così? Per puro caso. Siccome quest’anno mi è venuta voglia di risparmiare all’osso e soprattutto di non sprecare niente, ma proprio niente nemmeno nel vestiario, ho iniziato a tagliare tutti i pantaloni lunghi e lisi dei miei figli che avevano portato sino alla fine della scuola, e ne ho ricavato dei pantaloncini corti veramente perfetti a costo zero. Idem ho fatto con due paia di pantaloni lunghi delle tute miei, che non portavo più da tempo, e con un paio di jeans che poi ho passato al mio figlio maggiore Enrico, al quale non si riesce più a trovare la taglia da ragazzo (ha 11 anni ma veste ormai da uomo: nemmeno più la 14 gli sta). Da qui ho capito tante cose e che, tagliando, avanza pure.
A proposito: sto cercando idee carine per riciclare la stoffa tagliata. Chi me le dà?

7 commenti:

Pollon72 ha detto...

Anche io riciclo in ogni modo possibile e immaginabile i vestiti di mio figlio :-)
Sia perchè mi dispiace buttar via indumenti usati pochi mesi e anche per risparmiare. Come te accorcio pantaloni lunghi in tessuto leggero, magliette e attacco toppe o faccio disegni su indumenti macchiati o bucati. Anno scorso Topastro ha bucato dei pantaloni dopo averli indossati una sola volta e naturalmente abbiamo messo una toppa. In autunno mi è capitato anche di allungare eh eh. Maniche di una mia vecchia t-shirt cucite a una sua maglietta a manica corta che l'anno successivo sarebbe diventata piccina per essere indossata. Per i ritagli che hai recuperato ti do un'idea tra alcuni giorni... sto scrivendo un post :-)

Monica ha detto...

Spero tu non ti riferisca a me con l'amica di facebook che ti chiede consigli del cavolo ^_^.Un'idea per riciclare i ritagli?Se son piccoli....vestiti per le bambole a gogo per le due bimbe.Io quest'anno ho fatto fuori tonnellate di calzini ormai piccoli,facendo vestiti maglie gonne e pantaloni per le barbie.Ho trovato dei post catini in rete e li ho seguiti.Zero spesa,zero spreco e tanto divertimento (Monica Pennacchietti alisa Saramartina).Un abbraccio

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Ma dai, Monica, ti pare che mi riferissi a te? Insomma!!! ;)
Sui calzini concordo: anche qui ci sarebbe parecchio da riciclare :). Pollon, aspetto il tuo post... sei una miniera di idee simpaticissime! Un giorno mi comprerò anch'io una macchina da cucire e mi metterò di buzzo buono a creare. Dite che si inizia tagliando? ;) Intanto oggi devo terminare il cambio degli armadi (eh sì, sono un po' in ritardo sulla tabella di marcia...) e chissà cos'altro di bello salta fuori da sforbiciare... eheheh

Palmy ha detto...

Hai fatto bene a linkarmi questo post... il tempo ritagliato sicuramente non è perso anzi è un'amplificazione delle ore che abbiamo a disposizione, un cercare di infilarci quante più cose (belle) possibili... Mi sono iscritta tra i tuoi lettori fissi, così non ci perdiamo di vista... se ti va fallo anche tu così ci scambiamo i commenti sui nostri blog, che ne dici?

Bosina - La Mamma Bionica ha detto...

Fatto! Tra l'altro sono capitata sulla pagina dei tuoi consigli letterari per l'estate e mi trovo concorde con diversi suggerimenti (la Bongiorno, ad esempio). Fra poco tornerò anch'io con il mio Biberon Letterario: è una piccola rubrica di recensioni ad uso e consumo delle mamme, e che spesso adocchia letteratura "golosa". Ti aspetto!!! Un bacio

Pollon72 ha detto...

Ah caspita... non mi ricordavo che non avessi la macchina per cucire. Senza macchina per cucire il mio progetto è un pochino impegnativo... Però puoi fare dei tubini e gonne per Barbie con le maniche delle magliette. E se ti avanzano canotte macchiate o bucate delle belle borse per la spesa o in cui mettere i giochini per il mare. Basta cucire la parte in basso. Noi in casa abbiamo un sacco di borse ricavate da canotte :-)

Xiaozhengm 520 ha detto...

2016-1-28 xiaozhengm
michael kors handbags
juicy couture
air jordan 13
prada outlet
snapbacks wholesale
michael kors bags
coach outlet
polo outlet
louis vuitton
toms shoes
michael kors outlet
michael kors
coach outlet
coach outlet
adidas shoes
coach factory outlet
jordan retro 3
michael kors outlet
michael kors outlet
coach factory outlet
canada goose outlet
nike cortez
marc jacobs
michael kors outlet
nike air jordan
coach factory outlet
pandora jewelry
michael kors outlet
true religion jeans
michael kors uk
canada goose uk
toms outlet
louis vuitton handbags
michael kors outlet online
mcm outlet
tory burch outlet
coach outlet

Dal 1° gennaio 2010 mi avete letto in...

Lilypie

Lilypie Second Birthday tickers Lilypie Kids Birthday tickers
Lilypie Kids Birthday tickers
Lilypie Kids Birthday tickers
Lilypie dal 6° al 18° Ticker Lilypie dal 6° al 18° Ticker
Daisypath Anniversary tickers
PitaPata Cat tickers
PitaPata Cat tickers
PitaPata Cat tickers

Segnalato da...

Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog! questo blog fa parte della rete del Mommyblogging italiano Ricette di cucina