lunedì 18 luglio 2011

Biberon letterario n°5. Il bambino che guarda l’isola, Quarzo; La fame, il sonno, l’allegria, Quarzo; Giulio Coniglio impara a nuotare, Costa; Principessa Perfetta, Beaumont – Blanchut - Dubois

Buon inizio di settimana! Qui a Varese il tempo non è clemente, quindi, ahimè, anche oggi siamo stati in casa.
Recupereremo! Intanto oggi vi consiglio qualche libro per i vostri bambini, adatto a varie fasce d’età: libri che, come sempre, leggo assieme ai miei poppanti.
Prima, però, un’importante segnalazione: è nato su Facebook un nuovo gruppo-laboratorio che si propone di raccogliere segnalazioni, interviste, recensioni e opinioni sul mondo della letteratura per i ragazzi.
Si chiama Scribarà e questa è la sua pagina Facebook:

Scribarà - Scrittori per bambini e ragazzi


More about Il bambino che guarda l'isola
«C’era una volta un uomo che andava per mare a cercare un’isola. Non un’isola qualsiasi, cercava l’isola che aveva perduto. Si può perdere un’isola? Certo, basta avere tempo sufficiente e si può perdere qualunque cosa, anche un’isola.» (pag. 15)
Il primo libro di oggi, che ho trovato alla Biblioteca dei Ragazzi di Varese, è una novità letteraria per ragazzi, e ammetto candidamente di essermelo preso per me. Uscito nel marzo 2011 per i tipi della Salani, “Il bambino che guarda l’isola” racconta con i toni delicati delle “storie rotonde” tipiche di Quarzo l’amicizia fra un illustratore alla ricerca della memoria perduta e un bambino senza padre. Un bel libro, delicato, di sentimenti più che di eventi, dove l’azione è contenuta nelle storie di Emilio, le storie che dovrebbe raccontare un padre a suo figlio: storie che finalmente trovano un figlio e un padre per prendere vita compiuta, sulla spiaggia, da dove si vede un’isola che potrebbe nascondere il mistero di quello che lo scrittore e il bambino vanno cercando.
Guido Quarzo
Il bambino che guarda l’isola
Salani, 2011
Euro 12, pag. 92
dai 10 anni
More about La fame il sonno l'allegria
Sempre del torinese Quarzo, uno degli autori per i ragazzi a mio avviso più interessanti degli ultimi anni – maestro elementare, si è occupato per molti anni di teatro per ragazzi e nel ’95 ha vinto il Premio Andersen - è La fame, il sonno e l’allegria”, pubblicato esattamente vent’anni fa negli Ottagoni delle edizioni Fatatrac. Si tratta di tre racconti che trasformano situazioni di vita quotidiana in avventure fantastiche.
Il primo ha per protagonista Giulietta, una bambina dal sonno pesante, ma così pesante che sfonda il letto. Un sonno personificato in un mostro simpatico, che il papà tutte le sere recupera dalla cantina e trascina in spalla sino al letto della sua bambina, per farla addormentare. Un giorno il sonno, che assomiglia vagamente ad una fetta di formaggio coi buchi, si infila per errore nella tana dei topini e rimane intrappolato, così Giulietta inizia a non dormire più.
Il secondo racconto, quello preferito dai miei piccoli, e in particolare da Agostino, è la storia di un bambino di nome Dario, golosissimo di focacce, fino al rifiuto di qualsiasi altro cibo; un bel giorno la maestra lo mette in guardia dal trasformarsi lui stesso in focaccia: cosa che succede davvero.
Il terzo ed ultimo racconto è una storia colorata: c’è un bambino, Sprizzo, che quando è allegro sprizza allegria sotto forma di schizzi di colore, tingendo tutto quello che gli capita a tiro. Diventato famoso grazie ad un pittore, pian piano esaurisce colori e allegria, ma per fortuna viene salvato dalla risata che esce dalla trombetta di un pagliaccio.
Il testo è scritto in stampatello minuscolo, e presenta i caratteri leggermente ingranditi. Per le illustrazioni simpatiche ed evocative e per le situazioni è adatto ad essere letto ai bambini che abbiano compiuto i due anni, ed è adatto a piccoli lettori disinvolti, quindi a partire dalla seconda elementare.
Guido Quarzo
La fame, il sonno e l’allegria
Ill. di Cecco Marinello
1991, Fatatrac
64 pagine
euro 11
dai 3 anni

giulio coniglio imparara a nuotare

Passiamo adesso ad un libro adatto alla stagione: io me lo porto sempre al lago per leggerlo al mio Agostino nei – rari –momenti di tregua dai giochi in acqua e non. Si tratta di Giulio Coniglio impara a nuotare”, di Nicoletta Costa, e fa parte di una serie di librini cartonati di formato tascabile della Panini, serie tutta dedicata al famoso coniglio che ha vinto l’Andersen del miglior personaggio 2010, protagonista dell’omonima rivista per bambini.
Come il giornalino, anche il libro è scritto in stampatello maiuscolo, ed è quindi adatto ai primi lettori. Topo Tommaso, Giulio Coniglio e Oca Caterina vanno insieme in spiaggia e grazie ai suoi amici Giulio Coniglio impara a non aver paura dell’acqua e a nuotare.
Nicoletta Costa
Giulio Coniglio impara a nuotare
Terza ristampa, 2009
Franco Cosimo Panini
euro 3.50
dai 2 anni
More about Principessa perfetta. Clotilde è golosa
L’ultima segnalazione riguarda un libro che è diventato l’inseparabile amico di Carolina.
Pubblicato dalle Éditions Fleurus nel 2009 con il titolo di “Princesse Parfaite - Zoé est gourmande”, e tradotto l’anno successivo dalla casa editrice italiana Larus, Principessa Perfetta - Clotilde è golosa” è un vezzoso librino che fa parte di una serie di tascabili cartonati nei quali la piccola Clotilde (la Zoé dell’originale) è protagonista di alcune situazioni tipo. In questo librino Clotilde - che la mia Carolina chiama Plotilde, proprio con la "P", perché le piace di più! -  impersona la classica bambina golosa che non riesce a trattenersi di fronte a torte e caramelle, focaccine, albicocche appena raccolte e chi più ne ha, più ne metta. La serie analoga per i maschietti, “Angioletto perfetto” (in francese “Petit ange parfait”) prevede come corrispettivo il simpatico “Giulio è goloso”.
Clotilde è una vera ingorda e divora tutto ciò che le capita a tiro: dolce o salato, l’importante è che sia qualcosa di succulento. È capace di supplicare la mamma per un gelato a tre gusti con aggiunta di panna montata, e alla fine di non volerlo più terminare, oppure di mangiarsi l’uovo di cioccolato destinato al fratellino dopo aver fagocitato ben tre coniglietti pasquali. Ma la lezione è in agguato: Clotilde imparerà a controllarsi dopo aver fatto una brutta indigestione di ciliegie.
Il libro è concepito in maniera intuitiva: a sinistra viene presentata la situazione negativa, mentre a destra Clotilde è dipinta nei panni di una principessa perfetta, che sa comportarsi nella maniera corretta in ogni contesto.
Le graziose illustrazioni dai colori pastellati, opera di Camille Dubois, sono a tutto campo. Il testo, in stampatello minuscolo e a caratteri fortemente ingranditi, è molto semplice, la versione resa in un buon italiano; risulta perciò anch’esso particolarmente adatto ai lettori in erba, che hanno necessità di confrontarsi spesso con l’immagine per completare il quadro della narrazione.
Alla fine del libro, una sorpresa: il diploma di Principessa Perfetta per le bambine che hanno imparato a contenere la propria voracità, esattamente come Clotilde.


Principessa perfetta
Jacques Beaumont, Fabienne Blanchut, Camille Dubois
Larus Junior
140x200
€ 6,50, 28 pagine
dai 4 anni



Dal 1° gennaio 2010 mi avete letto in...

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