lunedì 28 dicembre 2009

Passato il Natale…

… e il primo round di feste, eccomi qui finalmente di nuovo a tentare di mettere insieme sul portatilino due righe filate per i miei amici internauti. Ma prima di tutto un saluto a Maurina ed ai suoi lettori che stanno scrivendo delle mie crocchette di cavolfiore: grazie per il pensiero e un bacio a tutti voi, grossissimo a Maurina che è sempre così gentile e cara (ed è creatura di lago come me :))

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Oggi, giornata dedita al totale relax (anche per colpa di un nuovo dente che mi sta facendo dannare), mi sento particolarmente in vena di confidenze: così voglio ammettere di aver battuto la fiacca per troppo tempo con la scrittura, cosa che non si dovrà assolutamente ripetere con l’anno nuovo.

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Il mio blog era nato nel 2007 come un informale esercizio di scrittura intorno alle persone ed alle cose che riempiono la mia vita; in poco tempo però si era trasformato in un’avventura impegnata nella ricerca delle tradizioni culinarie del mio territorio ed io, di natura ipercritica con me stessa, avevo finito per stancarmene e non reggere più l’impresa, soprattutto dopo la nascita di Agostino, abbandonando le pagine virtuali come non fossero state nemmeno più mie, e quasi dimenticandomene, salvo qualche sporadico ritorno di fiamma momentaneo, seguito immancabilmente da lunghi ed imbarazzati silenzi.

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Ecco, il proposito scrittorio dell’anno nuovo sarà proprio quello di riprendere in mano il mio lavoro e ridargli la forma che per lui avevo pensato in origine: un diario in cui annotare tanti pensieri di varia condizione e che mi rappresentino per quella che sono, giorno per giorno o quasi, senza troppe pretese, né da parte mia, né tantomeno –almeno spero –da parte di chi mi legge. Un lavoro più pretenzioso non saprei proprio come gestirlo, in questo momento, né tantomeno vorrei affidarlo principalmente al web, così poco tutelato dal punto di vista dei diritti del lavoro intellettuale, visto che, tanto per dirvi, mi è recentemente capitato di accorgermi per puro caso che una pur piccola parte del mio servizio sul Maratelli fosse stato copiato ad uso di un sito che non aveva usato nei miei confronti la cortesia di evidenziarne la paternità... o la maternità, fate voi (cosa per carità risolta con tante scuse, chiariamo, però... però... si possono evitare certe cadute di stile, vero?)

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Ma passiamo oltre. Oggi avrei da raccontarvi il mio Natale, ma visto che si è svegliato in questo momento Agostino, che a quindici mesi reclama in diverse ore del giorno la sua ciuccia, e che a giudicare dagli strilli lo sta facendo anche adesso, inizio semplicemente a mostrarvi i preparativi del cappone e della gallina. Dovete sapere che i ripieni li ho preparati in anticipo e congelati, per una maggiore organizzazione del lavoro: un consiglio che mi sento di darvi con tutto il cuore se avete anche voi problemi di ménage. Il 23 sera li ho scongelati, riposti in frigorifero e tirati fuori il 24 pomeriggio, quando poi ho riempito i due volatili e li ho fatti ricucire da mio marito –forse ricorderete - come l’anno scorso.

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Le foto che inframmezzano il post raccontano di questa pietanza chiave del nostro Natale: Francesco che cuce cappone e poi gallina; cappone affettato sulla tavola di Natale; insalata di cappone e gallina con renette, sedano e toma per il giorno del 26 – bellissimo pranzo con un caro amico e poi a seguire pomeriggio divertentissimo con cugini e zii e persino il mio nipotino neonato –; ripieni in gelatina sempre per il 26 (in gelatina di dado con due parti di acqua e una di vino bianco, una bella idea e coreografica per tener morbido e conservare bene il ripieno, posto sul davanzale della finestra a due gradi sopra lo zero: persin troppo caldo per queste giornate natalizie).

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Il ripieno del cappone era fatto di trita di vitello, arrosto di lonza di maiale, salsiccia, amaretti, noci ed uvette, come usa a Milano –la mia mamma è milanese, anche se bergamasca di nascita –; quello della gallina, più povero, e tipicamente varesotto era a base di mela renetta, salsiccia e fichi secchi, e me l’ha consigliato la mia cara vicina di casa che è anche un po’ il mio oracolo per la cucina nostrana.

A domani, o almeno prometto che ci tento.

8 commenti:

Irene ha detto...

Che acquolina in bocca questo cappone!Complimenti!:)Io invece ho cucinato cose molto semplici...questo Natale ero appena guarita dall'influenza:(
Che bello che tu abbia aggiornato!Un bacio, buona serata!

carmen ha detto...

Ciao Laura anche a me sta capitando un momento di pigrizia soprattutto da quando sono tornata da Milano, non riesco più a concentrarmi e trovare il tempo per aggiornare il blog.Spero che passi presto. Buonissime le cose che hai preparato, anche io ho rispettato fondamentalmente la tradizione culinaria napoletana e quindi il cenone tutto a base di pesce, mentre a Natale a base di carne e a Santo Stefano ho preparato la classica minestra zitella che si prepara da noi. Ti faccio gli auguri di un felice anno nuovo bacio

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Ciao Laura, ti facciamo i nostri più sinceri auguri per un anno pieno di belle novità
Anna Luisa e Fabio

Bosina ha detto...

Carissimi, grazie! Dai, prometto che da ora in poi ricomincerò a riaggiornare con frequenza il blog: tra l'altro ha un effetto terapeutico :-).
Carmen, sono passata a leggere le tue ricette e ne sono rimasta affascinata: come sempre, sei uno dei miei punti di riferimento per la scrittura delle tradizioni di famiglia. Guai a te se scappi ancora :-).
Anna e Fabio, ricambio gli auguri con tutto il cuore.
Irene, a prestissimo e te l'ho già scritto sul tuo blog: abbiamo la stessa passione per la letteratura!

Anna Righeblu ha detto...

Ciao Laura!
Leggo con pacere della tua decisione di riprendere a postare con ritmi più regolari.
Momenti carichi di superlavoro, impegni o imprevisti su altri fronti è normale che generino la "pigrizia" di cui parli... se poi aggiungi certe sorprese scovate per caso in rete... si è tentati di prendere decisioni drastiche...

Complimenti per il post e grazie per i suggerimenti di tipo organizzativo, sono sempre utilissimi, tra l'altro quelle fette con il ripieno sono perfette, a me si sbriciolano sempre...

Concludo con un saluto affettuoso e tanti, tanti carissimi auguri per un nuovo anno pieno di splendide sorprese!

Bosina ha detto...

Cara Anna, ti ringrazio per l'incoraggiamento! Spero davvero di mantenere il ritmo, questa volta, e di non lasciarmi prendere dallo sconforto. Ce la devo fare!
Un bacio, tantissimi auguri di buon anno anche a te che vivi in una città meravigliosa. Oggi se riesco penso ad un post sui ripieni e te lo dedico :)

Rosy ha detto...

Ciao Laura, i miei auguri di Buon Anno a tutti voi.

Bosina ha detto...

Ciao Rosy, contraccambio con tutto il cuore gli auguri. Bacioni e a presto

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