domenica 25 maggio 2008

Il mio primo meme: i sei piaceri


Sono già stata invitata a partecipare a dei meme, ma siccome sono una lazzarona, ho ancora parecchi compiti arretrati! Avevo anche raccolto le idee per stendere due righe, però purtroppo tra il dire e il fare… qui c’è sempre di mezzo una famiglia numerosa a cui badare (così mantengo la rima, ehehe), quindi puntualmente ne rimando la pubblicazione.
Oggi però sono inaspettatamente libera, visto che i bambini più grandicelli sono tutti in piscina con papà, e la piccolina invece finalmente dorme, e quindi eccomi, mi racconto volentieri svolgendo per primo l’ultimo meme che ho ricevuto, quello al quale mi ha invitato la mia amica Barbara di Cucinait (n.b: scrivo di martedì ma pubblico solo la domenica... )

Piccola premessa: all’inizio non sapevo nemmeno cosa fosse un meme e temevo fosse una catena di Sant’Antonio telematica, da cui dover fuggire a gambe levate perché detesto la superstizione in tutte le sue salse. Invece spulciando qua e là fra i vari blog ho capito che i meme proprio non hanno nulla a che fare con corni e catene e anzi molti sono simpaticissimi e permettono di creare una fitta corrispondenza fra i vari blogger, che così finiscono per diventare una grande famiglia. Insomma, per farla breve da oggi il Meme non sarà più solo il migliore amico di mio figlio (e figlio di una mia amica...chissà se lo sa che su internet girano i meme! Io non gliel’ho ovviamente mai detto…) ma anche un modo per tornare ad essere più presente sul web...
Qui finisce il post.

Quello che mi ha passato Barbara è chiamato “il meme dei sei piaceri”: in pratica si tratta di raccontare quali sono le sei cose che ci piacciono di più. Bisogna poi passare la palla a sei amici blogger e lo scopo del gioco è appunto conoscersi meglio e far conoscere nuovi blog. Quelli che ho scelto io sono mia cugina Daniela, che ha aperto da poco un blog di teatro (frequenta l'Elfo a Milano), la sua passione; Merula, di Varese Creativa; Fabiana, di Valcuvia Express; Marzia, di Bocconcino Style; Gata, col suo mitico Quaderno di ricette e infine Susanna di Lavanda e Zafferano, così riprende a scrivere il suo bel blog da troppo tempo fermo.

Cominciamo! La cosa che mi piace fare di più in assoluto è stare da sola… con mio marito e i miei bambini, senza nessun altro. Può essere in casa in un giorno di pioggia, mentre Enrico strimpella il violino seguito da papà Francesco, Teresa disegna, Stefano fa un puzzle, Carolina gioca con la bambola e io ne approfitto per stirare un po’; oppure quando stiamo tutti assieme a sentire la favola della sera letta da Francesco, nel lettone straripante; o alla mattina della domenica, quando facciamo colazione tutti insieme e si deve spostare il tavolo della cucina per starci bene tutti, e la colazione dura un’ora, oppure ancora a cena o al pranzo della domenica, quando siamo tutti riuniti, e la tavola è in festa. Ecco, è bello stare con la mia famiglia, sentire che sono importante per i miei figli e mio marito, sentire che ci vogliamo tutti bene. Per me stare in casa a coccolarmi con la mia famiglia è la cosa in assoluto più bella che ci sia.

Poi mi piace moltissimo fare delle belle passeggiate. Quando eravamo fidanzati, Francesco ed io facevamo escursioni a non finire. Il Devero, il Veglia, Bognanco non avevano segreti per noi. Eravamo dei campeggiatori, piantavamo la tenda vicino ad un fiume e la mattina ci svegliavamo con gli animali. Un ferragosto di dieci anni fa, mi ricordo, al Veglia ci capitò di sbagliare sentiero e di dover campeggiare in un prato magro… la mattina dopo dei nasoni bovini annusavano la nostra tenda per cercare di capire chi fossimo. Ecco, credo di non aver mai avuto tanta paura come allora in vita mia! Per fortuna arrivò presto il pastore portandosi via la mandria, ma che spavento! Da quando ho i bambini sono tornata una sola volta a Bognanco, solo con mio marito, e mi ricordo che colsi molti lamponi meravigliosi. Un’altra volta ero incinta di Enrico e salimmo ai Pizzoni di Laveno con due amici: c’era una vista stratosferica sui sette laghi. Per ora invece ci limitiamo ad andare per prati, in Valganna, o per boschi, sempre nei dintorni. I nostri bambini iniziano a conoscere qualche erba, imparano a distinguere un fiore dall’altro, un albero dall’altro, ad aspettare che ogni frutto spontaneo maturi nella stagione a lui propizia vedendolo nascere come fiore. E’ bellissimo vivere la natura coi bambini, ed io ho imparato ad amare la mia terra con mio marito.



La terza cosa che mi piace fare è leggere un buon libro. La sera, quando non sono esageratamente stanca, o meglio quando lo sono troppo per stirare, leggo. Sul mio comodino ci sono “Medioevo maschio” di Georges Duby, “Il castello dei destini incrociati” di Calvino e i racconti giovanili de “Lo scialle Andaluso” di Elsa Morante. Amo in genere la narrativa femminile e ho una vera passione per la Morante. Leggo molto anche gli scrittori miei conterranei per carpire il loro senso di appartenenza alla nostra terra comune: Piero Chiara per me è insuperabile in questo. Liala è meravigliosa quando parla di Varese. Non mi piace invece la gallaratese Marta Morazzoni, la trovo noiosa. Accomuno a questo piacere anche quello di studiare. E’ uno spazio tutto mio, salutare per me e per chi mi circonda, e nel quale ripongo alcuni progetti. Corollario di questo “piacere” è quello di scrivere, davvero la mia prima passione.
Nella foto potete vedere il banco dei libri "bosini", ossia dedicati alla cultura locale anche culinaria, nell'esposizione di Amor di Libro che si sta tenendo in questi giorni in Piazza Monte Grappa, a Varese.
Ci sono altre cose che mi piacciono molto. La prima è cantare accompagnandomi al pianoforte, quando nessuno mi sente. Ho studiato lirica, privatamente, perché già quando ero interna in Conservatorio a Composizione mi ero accorta che la musica si fa fuori. Mi è rimasta la passione per la musica antica, e come ben sosteneva un mio compagno di studi, Bach è sin troppo moderno per me.:-). Di altro, mi piace molto ascoltare la musica popolare e ovviamente quella per bambini. Sono piena di CD di musica per bambini!

Che mi piaccia cucinare, poi, penso che si sia capito abbondantemente. E il piacere di mangiare ne è l’ovvia conseguenza. Quello che odio, però, è mangiare da sola. Con Carolina ci divertiamo a scovare di giorno in giorno musichine nuove per il momento del pranzo (chissà cosa avrebbe detto Hanslick a riguardo…). Da sola mi sparo un panino e via andare. Con mio marito abbiamo fatto delle mangiate solenni in tutt’Italia, da fidanzati, e se il nostro sicuramente è stato un colpo di fulmine, sicuramente si è affinato grazie alla comune passione per la forchetta. Sono della scuola per cui un grande amore si consuma a tavola, oltre che a letto, e sono sicura che i miei figli siano nati da momenti di passione inebriante partiti dalla tovaglia prima ancora che dalle lenzuola.
Il posto dove abbiamo mangiato forse meglio in assoluto è Ascoli Piceno, in viaggio di nozze. La mia di casa è una cucina prevalentemente padana, però adoro i sapori mediterranei. Farei carte false per essere tutti i giorni a mangiare la pizza da Bruno, ad esempio. Ovviamente non concepisco il mangiare bene senza bere un buon bicchiere di vino, ma in questi giorni è la birra fresca di Induno che a casa troneggia in tavola.

Infine, piacevole per me è trovare un’oretta alla settimana per scambiare quattro chiacchiere davanti ad un caffè con qualche amica, e naturalmente la mia ombra Carolina, la mia bambina più piccola, che ancora non va all’asilo e che regolarmente fa colazione con me al bar: piccolo lusso quotidiano ma necessario perché Carolina soffre la macchina, quindi non potrei farle fare colazione prima di uscire di casa; arrivate al supermercato io mi prendo un cappuccino e poi sfodero bavaglino e biberon con latte caldo e biscotti per la mia pupattola, che però regolarmente mi ciuccia anche tutta la schiuma del mio cappuccino! Questa settimana i caffè con le amiche, invece, sono stati ben due, per cui sono molto contenta. Ecco una delle mie amiche: Viviana, mamma di una compagna di Enrico, solare, creativa (ha studiato fotografia), allegra e soprattutto una persona con cui è delizioso chiacchierare perché abbiamo molte cose in comune: è stata iscritta a storia, ha una vera passione per il medioevo come me. E’ vegetariana e durante l’ultima chiacchierata si è discusso molto di caglio naturale e di formaggi tradizionalmente prodotti con questo caglio. Se qualcuno volesse aiutarci ad approfondire le nostre conoscenze a questo proposito ci farebbe molto piacere, tanto per rimanere nel merito del meme in questione!

(in foto: Viviana)


Diverse mie amiche sono mamme dei di compagni classe dei miei figli. Come Alice ad esempio, il secondo caffè della settimana, e dalla quale ho ricevuto l’altrieri questo dono delizioso: secondo voi, di caffé se ne intende?


Alice è troppo forte, simpaticissima, briosa; è la mamma di una compagna di Enrico e di una di Teresa, e con le passo ore a chiacchierare del più e del meno e poveretta deve sorbirsi le mie lagne settimanali: anzi, adesso quasi quasi la chiamo! Una volta mi ha lasciato un pacco di caffè nell’armadietto di Teresa inebriando di profumo tutta la classe. E’ troppo forte l’Alice. Un’altra volta sono rimasta in panne con la macchina, a dicembre, proprio davanti all’ippodromo. Si gelava, stavo portando a scuola Enrico: chiamato il carro attrezzi, è arrivata lei a recuperare Enrico per portarlo a scuola, e poverina era già uscita da Varese per andare al lavoro. E’ proprio bello avere amiche su cui contare.

E' bello anche rivedere vecchie amiche. Proprio questa settimana, mentre prendevo il caffé con Viviana, si è materializzata sotto i miei occhi, è proprio il caso di dirlo, con un magnifico pancione in stretta scadenza, la mia amica Lia, un tempo compagna di studi di inglese alla mitica scuola del Ferruccio :-) (ebbene, sì, non ci crederete ma anch'io ho studiato inglese per qualche anno, anche se povera me, sono veramente una capra, non mi entra in testa!). Lia, oggi pediatra, allora studentessa che al sabato mattina mi ricordo arrivava stravolta dopo una settimana molto pesante (la capisco solo ora essendo moglie di medico), è già mamma di due gemellini e sta per avere una nuova femminuccia. Le mando un bacione dedicandole queste righe. Perché gli amici, quelli veri, non si dimenticano mai!

11 commenti:

fabia ha detto...

cara laura, complimenti per il tuo blog!
anche io sono una grande amante della cucina e forse lo stare in Irlanda, lontana dalla mia terra d'origine, ha rinforzato questa passione, portandomi a esplorare e osare nel mondo dei profumi e dei sapori. tornero' presto a visitare il tuo blog.
intanto ti lascio il link del mio
http://lafabia.style.it

fiordisale ha detto...

hai proprio ragione, è bello e importante avere amici su cui contare. Credo che l'amicizia vera sia in assoluto il sentimento più difficile da instaurare e mantenere vivo nel tempo, perché, a differenza di altri sentimenti, chessò l'Amore, nell'amicizia non si ha nessun'altra contropartita che se stessi. Quindi il detto chi trova un amico trova un tesoro è decisamente veritiero

Gata ha detto...

Grazie per il pensiero. Avevo già aderito tempo fa a un meme molto molto simile. Un bacione. Vivi

emilia ha detto...

Bello Laura, anche io come te metto al primissimo posto la mia famiglia....purtroppo con meno componenti della tua ;)) ciao

Bosina ha detto...

Cara Fabia, grazie di aver ricambiato la visita! Il tuo blog è veramente delizioso e sono molto incuriosita da questo mix di Irlanda e Sardegna... Poi come ti ho già scritto, abbiamo in comune anche l'amore per la nostra terra, e non è poco. Tornerò anche io a trovarti spesso!
Fiordisale, io ho per molti anni trascurato il sentimento dell'amicizia, ma adesso sento che è tornato il momento di coltivarla per benino. Ci sono fasi nella vita di una persona, e se un amico riesce a starti dietro in tutte queste... davvero, hai trovato un tesoro. Ti abbraccio.
Gata, ricambio il bacione.
Emilia, guarda, so che è difficile starmi dietro in quanto a numero di figli... Proprio oggi ero in cassa all'Esselunga con un'amica che sta per partorire il quarto, quindi in due faecvamo nove figli... In classe del mio maggiore, invece, siamo io con quasi cinque e altre due con quasi quattro :-) Ad ogni modo la maternità non è una gara a chi fa più figli: però è anche vero che noi mamme multiple veniamo sempre guardate con un po' di sospetto, come fossimo aliene, e poi chissà quante persone al nostro servizio che abbiamo... Ma stiamo scherzando? Io sono qui da sola, mi aiuta giusto mio marito a tenermi i bambini, ho dispensato pure mia madre dal venire tutti i giorni a tenermi carolina la mattina mentre faccio le commissioni perché trovo che sia troppo impegnativo... e mi roganizzo anche meglio di prima. Parola d'ordine, veramente: organizzazione! Poi uno, due, dieci figli, l'importante è aver fatto la scelta che desideravamo. Un bacione!

Anonimo ha detto...

Ciao, finalmente ho capito di cosa si tratta, mai sentito prima il "meme"!
Appena posso scrivo anche io sul blog i miei 6 piaceri...ma come faccio a invitare le persone a scrivere i loro? poi io sono nuova e non ho persone con blog da invitare!!!
comunque scriverò sul mio. Pazienza se interrompo la catena.
ciao, baci ai pupi, al dottore, a tua mamma dispensata. La mia è appena stata qui una settimana perchè non riuscivo a muovere la mano. POi l'ho lasciata tornare a casa ai suoi ritmi.
Dani.
ps. voglio inserire anche io la musica sul mio blog. Ma non sono capace,uffa.

Bosina ha detto...

Ciao Dani! Pensa che Fabiana che citavo nel mio post ha inserito nel suo un link alla voce "meme" di Wikipedia:http://it.wikipedia.org/wiki/Meme

Non ti preoccupare se interrompi la catena... come scrivevo anche io, ho ricevuto diversi inviti ma è questo il primo che riesco a svolgere! Col tempo poi inizierai a frequentare il mondo variegato dei blogger :-)

Tu scrivimi che canzoni vorresti inserire e ti preparo una radiolina da copincollare sullo spazio html del tuo blog :-)

P.S. non è che la zia ha troppo tempo libero in questo periodo allora? No, perché se me la prestassi diciamo fino a che non partorisco... :-)

Anonimo ha detto...

OK, che oca non mi sono firmata.
Mi piace molto quella di cochi e renato che avevi prima!!!! e poi " ti scatterò una foto di T.Ferro, "non me lo so spiegare" ed "ero contentissimo" sempre di Ferro. Insomma è attualmente il mio cantante preferito e le sue canzoni sono molto evocative!
Grazie mille, baci
Dani.
ti chiamo dopo se riesco.

Anonimo ha detto...

ehi, mamma dei sette laghi, guarda che ho risposto al meme sul mio blog! Vai, leggi, e sappimi dire. Mi son fatta prendere la mano, alla fine di piaceri ne avrei avuti a decine.
daniela.
Va che il 9 vengo!

Rosella ha detto...

E' un piacere leggerti Laura: non sono molte le donne della tua età a pensarla come te. Io ti appoggio in pieno, la famiglia è in assoluto il bene più grande e il piacere della compagnia del marito e dei propri figli è insuperabile. Claudio e io pensiamo spesso con nostalgia a quando i bambini erano piccoli, alle gite, alle vacanze, alle sere del "vediamo un film tutti insieme", stretti sul divano, alle nostre settimanali fughe dalla città per portarli nei boschi e sui prati, al loro stupore nei viaggi più importanti, piccole spugne printe ad assorbire tutto ciò che veniva loro spiegato. Non frainterdermi però, anche adesso che i ragazzi sono grandi è bello stare con loro, ma credo che fino ai 12 anni sia un'età magica, in cui mamma e papà sono tutto il loro universo. Per fortuna tu e Francesco avete ancora tanti anni da godervi i vostri piccoli.
Famiglia, aria aperta, libri, cucina, amicizia, malgrado la differenza d'età abbiamo un sacco di piaceri in comune .....

Bosina ha detto...

Rosella, hai ragione. Oltretutto credo sia più faticoso crescere i bambini, oggi, puntando su dei valori semplici, come portarli in campagna piuttosto che rinchiuderli in un cinema alla domenica pomeriggio, oppure impastare insieme dei biscotti piuttosto che comperarli frettolosamente al supermercato. E' faticoso perché sarebbe più facile andare in gita che so, a Gardaland, oppure piazzarli davanti ad una Playstation o affidarli alla babysitter regolarmente al sabato per poter uscire con gli amici... E' bello ma difficile scegliere di seguire una strada diversa. Però penso che non tornerei mai indietro nelle scelte che ho fatto! Abbraccio te e Claudio, e i ragazzi, con tutto il cuore. A proposito... adesso che ho l'indirizzo della tua pagina personale ti perseguito fino a che non scrivi quotidianamente un post! :-)

Dani, corro invece subito a leggere il tuo meme :-). Mi fa piacere che finalmente riusciate a venire! Chissà Teresa come sarà contenta! Un bacione ai bambini e al sciur Murassun :-)

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